
Fukudenkai – 22-23 gennaio 2022
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Sabato 4 e Domenica 5 Dicembre si terrà a Johoji la Rohatsu Sesshin, modificata, a cui siete tutti invitati ed a cui il Sangha è chiamato a partecipare.
La Sesshin sarà un momento di pratica particolarmente intenso per onorare il Risveglio di Shakyamuni Buddha e si svolgerà nel maggior silenzio possibile.
Il contributo per la sesshin sarà di 45 €, la partecipazione è riservata ai soci e sarà possibile rinnovare la tessera o iscriversi per l’anno 2021 in sede.
Per rispettare la salute ed il benessere di tutti i praticanti è richiesto, per chi fosse ancora sprovvisto di vaccino, di presentare un tampone negativo effettuato venerdì.
Questi gli orari
VENERDI’ 3 DICEMBRE
17:00 apertura del Tempio
19:00-20:30 Zazen
(per chi volesse rimanere è previsto un pasto informale)
SABATO 4 DICEMBRE
06:20 Apertura del tempio
07:00 – 09:00 Zazen e cerimonia della mattina
09:00 colazione
10:00 Samu
11:15 Zazen e Cerimonia di Mezzogiorno
13:00 Pranzo
13:45 riposo
14:30 samu
16:00 zazen
18:30 cerimonia della sera
18:45 Cena
20:00 – 21:00 Zazen
22:30 Riposo notturno
DOMENICA 5 DICEMBRE
06:20 Apertura del tempio
07:00 – 09:00 Zazen e cerimonia della mattina
09:00 colazione
10:00 Samu
11:15 Zazen e Cerimonia di Mezzogiorno
13:00 Pranzo
13:30 Samu e riordino
15:00 zazen e cerimonia di chiusura.
Vi chiediamo di confermare la vostra presenza mandando una mail a tempiozenroma@gmail.com o chiamando il numero 3664776978 così da poter calcolare i posti necessari; informateci anche se avete disponibilità di un Oryoki altrimenti la Cucina provvederà a fornirne uno.
Come sempre vi ricordiamo che essendo un momento di ritiro, di limitare il più possibile l’uso di telefoni e di rispettare il silenzio.
Vi invitiamo a collegarvi per lo zazen tramite Zoom, di seguito il link di accesso:
https://us02web.zoom.us/j/8579884191?pwd=dTFoS3JIYytzQW5GWVdSY2prUC9UQT09
ID riunione: 857 988 4191
Passcode: rgm96M



Il Bon festival (detto con maggior rispetto Obon) è la grande commemorazione dei defunti. Questa ricorrenza viene celebrata con preghiere, musica, cibo, etc.
La maniera in cui si commemorano i defunti influenza molto le considerazioni sulla vita. Nel Buddhismo Mahayana, quindi anche nello Zen, il modo di piangere i morti, i riti funerari, la cura che abbiamo per la loro commemorazione in generale, non implicano la credenza in un’anima che esisterà e sopravvivrà dopo la morte. Il Sutra del Cuore insegna che la nascita non è l’inizio e la morte non è la fine, non c’è nulla di sostanziale. Ci si concentra sul qui e ora perché qui e ora ci sono le cose che succedono, le cose che facciamo, le cose che leggiamo e che dobbiamo fare, semplicemente perché si tratta della nostra vita. Dedicarsi totalmente alle cose da fare qui e ora – perché è la nostra vita e quindi solo noi lo possiamo fare – ci permette di rispettare il funzionamento della vita, cioè l’armonia dell’universo che sta funzionando.
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Quando siamo seduti di fronte al muro praticando lo zazen shikantaza, quel samadhi dello shikantaza, dell’Hokyo zanmai, fa funzionare la mente come uno specchio.
Che cosa è uno specchio?
La natura, la funzione essenziale e totale dello specchio è di riflettere completamente senza scegliere, senza cambiare l’oggetto che gli sta davanti.
Se questo non succede lo specchio smette di essere uno specchio e così è anche con la mente profonda: se la mente non riflette più nulla, o riflette in modo distorto, non ha più la sua funzione fondamentale.
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Buon compleanno caro Siddharta Gautama, Buddha Shakyamuni, nato in un giardino fiorito sotto agli alberi!
Quando i ciliegi fioriscono e coprono tutto con i loro petali di colore rosa e di un profumo delicato si celebra la primavera e nello Zen, l’otto aprile, la nascita del Buddha. È anche il momento di fare una grande pulizia primaverile. Fare pulizia significa anche scartare cose inutili ammassate durante l’inverno. Anche dentro di noi facciamo pulizia, lasciamo andare cose che non servono come l’ansia, la rabbia, i dubbi e lasciamo di nuovo brillare quelle cose inerenti all’esistenza, come la fede, la felicità e la benevolenza.
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Durante il periodo dell’equinozio di primavera si ricordano gli antenati spirituali del lignaggio a cui si appartiene. Questo periodo si chiama “Higan”, che vuole dire “l’altra riva”. Quindi si commemorano quelli che hanno lasciato il mondo del Samsara, il mondo della nascita e della morte e che hanno traversato verso l’altra riva, il mondo del Nirvana.
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Per un discepolo di Buddha è importante risolvere la grande questione della vita e della morte. Un’impresa nella quale è molto facile perdersi nella ricerca di un atteggiamento adeguato, o sbagliarsi sul senso della vita e della morte, o imbarcarsi in modelli di vita fuorvianti che creano più illusioni che una visone chiara. La bussola nella vita umana di un praticante della Via di Buddha è il Bodaishin. Un tesoro salvavita che illumina la strada da seguire e aiuta ad evitare le buche che possono rompere le assi della vita.
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Vorrei iniziare questa lettera con un ricordo in onore di Eikon-San, il cui primo anniversario della morte abbiamo ricordato il 17 dicembre. Eikon-San era un vero pilastro per il Sangha e la sua assenza a Jōhōji si fa sentire ancora oggi.

La pratica intensiva al Tempio Zen Jōhōji prosegue nel mese di ottobre 2020 con la Sesshin Zen che si terra nei giorni dal 2 al 4 ottobre. La sesshin sarà, come sempre, sotto la guida del Maestro rev. Sengyo Van Leuven.

Nei giorni dal 22 al 25 ottobre 2020 si terrà al Tempio Jōhōji di Roma una Sesshin dedicata alla cucitura del Kesa (Fukudenkai) secondo la tradizione del Maestro Kodo Sawaki.
Durante questi giorni ci si riunirà per praticare l’insegnamento del Buddha e approfondire lo spirito di mushotoku e della perseveranza nella realizzazione degli abiti del Buddha (Kesa, Rakusu).
Informazioni e contatti in locandina. Si prega di prenotare la partecipazione per tempo.

Lo Zazenkai è, nella tradizione Zen, una giornata di meditazione intensiva e di approfondimento della pratica Zen assieme al Maestro e agli altri membri del Sangha.
Una giornata di Zazenkai, la prima che è stato possibile organizzare nel 2020, è prevista per il giorno 19 luglio a Tarquinia in un casale di campagna. In questo modo sarà possibile ovviare alle limitazioni Covid che purtroppo ancora persistono all’interno dei locali del Tempio Jōhōji di Roma.

Buongiorno cari!
Vi scrivo per chiedervi come state. Fammelo sapere per favore.
Vi scrivo anche per incoraggiarvi ad intensificare la pratica dello zazen e se possibile di recitare uno o più dei seguenti sutra (Sutra del Cuore, Daihishin Dharani, Fumonbonge …). Se non avete questi testi, scrivetemi una mail o messaggio e ve li mando.
Tanti auguri per il Festival dei Fiori, oggi 8 aprile! In questo giorno si celebra la nascita di Buddha. Una celebrazione della vita con fiori e gioia perché siamo riconoscenti che un Buddha è nato nel nostro mondo. Un Buddha che ha reso accessibile per tutti una liberazione del peso sentito dalla frustrazione inerente alla vita.

Proprio in questo periodo di confinamento sanitario, i fortunati che hanno scoperto l’insegnamento del Buddha, hanno l’opportunità di approfondire la propria pratica. Con la fede nello zazen che è nato dello stesso zazen, continuiamo lo zazen, il samu, lo studio dei testi. Ma soprattutto lo studio di se stessi. Auguro che tutti possano utilizzare questo tempo per girare lo sguardo verso l’interno, di stare in silenzio e di non rifugiarsi nelle distrazioni dell’internet, telefono, libri, musica etc. Faccia a faccia con il silenzio e senza paura di stare da soli con se stessi. Sedersi in zazen quando possibile tenendo conto della propria situazione personale, familiare, lavorativa etc. lo zazen viene fatto, ma in modo di non disturbare la convivenza familiare che oggi è più stretta che di solito. Fare zazen e creare lo stress nel nucleo di convivenza sarebbe una contraddizione in termini.
È ovvio che sono sempre disponibile, per chi lo vuole, di continuare il mio ruolo di guida spirituale telefonicamente. Spero inoltre che prestissimo avremo il diritto di riunirci presso il tempio. Ma per favore non rendete questo tempo pesante ma leggero. Le cose che abitualmente facciamo o mangiamo non sono possibili ed è l’occasione di cambiare stile di vita, prendendo più consapevolezza del nostro contributo all’inquinamento ed agli sprechi delle risorse; di rivedere le proprie esigenze e di essere felici con meno e con cose diverse. Lamentarsi non aiuta ad essere felice e a conoscere la gioia del Dharma. L’ecologia è nel cuore del Buddhismo e punto di attenzione nello Zen Soto.
Decorate il vostro altare al domicilio con qualche fiore, recitate il sutra del Cuore ed esprimete la gratitudine alla nascita del Buddha e il suo Dharma. Estendete i meriti come discepoli del Buddha a tutti gli esseri e la pianeta stessa.
Sengyo Van Leuven



La pratica intensiva al Tempio Zen Jōhōji prosegue nel mese di febbraio 2020 con la Sesshin Zen che si terra nei giorni di Sabato 1 e Domenica 2. La sesshin, sotto la guida del Maestro rev. Sengyo Van Leuven, prevede anche una cerimonia commemorativa in memoria di carla Eikon Lenci.

La pratica intensiva al Tempio Zen Jōhōji prosegue nel mese di dicembre 2019 con la Sesshin Zen del Risveglio, prevista nei giorni che vanno dal 6 all’8 dicembre 2019. La sesshin, sotto la guida del Maestro rev. Sengyo Van Leuven, celebra il risveglio del Buddha.