Discorso del Dharma in occasione della commemorazione del Nirvana di Buddha Shakyamuni – Febbraio 2021

LO SPIRITO DELLA VIA

Per un discepolo di Buddha è importante risolvere la grande questione della vita e della morte. Un’impresa nella quale è molto facile perdersi nella ricerca di un atteggiamento adeguato, o sbagliarsi sul senso della vita e della morte, o imbarcarsi in modelli di vita fuorvianti che creano più illusioni che una visone chiara. La bussola nella vita umana di un praticante della Via di Buddha è il Bodaishin. Un tesoro salvavita che illumina la strada da seguire e aiuta ad evitare le buche che possono rompere le assi della vita.

Il Bodaishin, lo spirito del Risveglio, lo spirito della Via, si manifesta spesso inizialmente dopo un grande dolore, provocato dalla presa di coscienza dell’impermanenza e della fragilità della vita, della futilità e della mancanza di sostanzialità ed efficacia dei valori mondani utilizzati per raggiungere una felicità solida.

Il Bodaishin accende un desiderio ardente di cercare la Vecchia Via trasmessa da Buddha e Patriarchi e di iniziare una vera rivoluzione interna rispetto a come vivere la propria vita e a quale direzione prendere. Un fuoco che consente di lasciare la presa dagli attaccamenti al funzionamento solamente dualista della mente. Senza questa rivoluzione perdiamo l’unica via d’uscita possibile per risolvere la grande questione della vita e della morte.

Per poter perseverare in questo cambiamento radicale si può trovare nutrimento attraversando la porta della vita spirituale/religiosa che il Bodaishin ha aperto. Dogen Zenji raccomanda per questo di trovare il maestro autentico che insegna il Dharma del Buddha trasmesso e di praticare insieme a lui nel Sangha, non solo lo zazen seduti di fronte al muro, ma anche tutte le forme di samu, i rituali, le liturgie, le paramitta e i precetti. Essi sono nella loro essenza l’espressione e la via del Risveglio e quindi la risposta valida alla sofferenza, alla frustrazione, etc., che caratterizzano la vita umana. È importante anche ricordarsi di questo desiderio ardente e ritornare ad esso quando ci troviamo nelle difficoltà, nel dubbio e in altre trappole e trabocchetti.

Il fuoco acceso dal Bodaishin non è distruttivo ma riscalda e ha l’effetto di una serra che permette che belle piante e fiori crescano e fioriscano. Grazie al Bodaishin possiamo superare le difficoltà ed evitare di creare altri grandi errori e migliorare così la qualità della vita.

Vi esorto, riconoscete e onorate il Bodaishin nella vostra vita, proteggetelo e nutritelo senza sosta con una pratica autentica e totale, non limitatevi!

In breve, il Bodaishin è una soluzione a lungo termine per piccoli o burrascosi problemi nella vita. Soluzione che va anche al di là della vita attuale. Non c’è vita senza morte e viceversa, pertanto, come dice Buddha, la soluzione al problema della vita e della morte è la via di mezzo, percorribile quando non ci si attacca a una visione estrema, cioè dualista, di vita e morte contrapposte. Il Bodaishin vissuto come pratica è il mezzo per risolvere il problema della vita e della morte.

Rev. Sengyō Van Leuven

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