-Tram n 5 o 14 partendo da Termini o Piazza Vittorio e scendendo al Parco delle Energie, fermata Prenestina-Gattamelata; Via Villa Lauricella 12 è a 200 m dalla fermata.
-Bus 409 dalla Stazione FS Tiburtina, fermata Largo Preneste, 8 minuti a piedi
Viste le attuali condizioni di salute non stabili del Maestro Sengyo, la Sesshin di Commemorazione del Nirvana del Buddha sarà sostituita da una giornata di pratica Sabato 17 Febbraio, che inizierà con il consueto zazen delle 08:30 e si concluderà con lo zazen delle 19:00. Il Maestro ci tiene a comunicare il suo sincero dispiacere per questo cambiamento
Per arrivare:
-Tram n 5 o 14 partendo da Termini o Piazza Vittorio e scendendo al Parco delle Energie, fermata Prenestina-Gattamelata; Via Villa Lauricella 12 è a 200 m dalla fermata.
-Bus 409 dalla Stazione FS Tiburtina, fermata Largo Preneste, 8 minuti a piedi
-Tram n 5 o 14 partendo da Termini o Piazza Vittorio e scendendo al Parco delle Energie, fermata Prenestina-Gattamelata; Via Villa Lauricella 12 è a 200 m dalla fermata.
-Bus 409 dalla Stazione FS Tiburtina, fermata Largo Preneste, 8 minuti a piedi
Dal 10 al 12 Novembre presso Jōhōji si terrà una Fukudenkai: una Sesshin in cui ci dedicheremo alla pratica del kesa e il cucito secondo gli insegnamenti di Kōdō Sawaki Roshi, sotto la direzione del Rev. Sengyō Van Leuven.
Durante la Fukudenkai potremo contribuire anche alla cucitura di un Funzo-e (un kesa cerimoniale), un lavoro che unisce tutto il Sangha e per il quale serve saper soltanto cucire un punto da imbastitura.
Come sempre sarà possibile arrivare già dalla sera precedente.Vi preghiamo di confermare la vostra presenza comunicandola presso il tempio o contattando il 3896164728.
Per arrivare:
-Tram n 5 o 14 partendo da Termini o Piazza Vittorio e scendendo al Parco delle Energie, fermata Prenestina-Gattamelata; Via Villa Lauricella 12 è a 200 m dalla fermata.
-Bus 409 dalla Stazione FS Tiburtina, fermata Largo Preneste, 8 minuti a piedi
Domenica 27 Agosto verrà organizzata una giornata di Zazen a Tarquinia presso lo Zuifū Zendo.
Per agevolare i pasti e limitare l’uso della cucina organizzeremo un buffet condividendo il cibo che ognuno di noi vorrà donare.
L’apertura sarà alle ore 7:30, il primo Zazen alle ore 8:30, la giornata finirà alle ore 17:00.
La partecipazione è ad offerta libera.
Vi consigliamo di portare con voi anche abiti comodi, utili per l’aria aperta, il vostro Zafu ed il vostro Zafuton (se ne foste sprovvisti, informateci rispondendo a questa mail)
Vi chiediamo di confermare la vostra presenza rispondendo a questa mail o chiamando il numero 3896164728 (Shinhō) o 3664776978 (Sengyō) così da poter gestire la logistica
L’indirizzo è: Strada vicinale degli Archi 1, 01016 Tarquinia; per la geolocalizzazione è possibile inserire il seguente codice:
Domenica 30 Luglio verrà organizzata una giornata di Zazen a Tarquinia presso lo Zuifū Zendo.
Per agevolare i pasti e limitare l’uso della cucina organizzeremo un buffet condividendo il cibo che ognuno di noi vorrà donare.
L’apertura sarà alle ore 7:30, il primo Zazen alle ore 8:30, la giornata finirà alle ore 17:00.
La partecipazione è ad offerta libera.
Vi consigliamo di portare con voi anche abiti comodi, utili per l’aria aperta, il vostro Zafu ed il vostro Zafuton (se ne foste sprovvisti, informateci rispondendo a questa mail)
Vi chiediamo di confermare la vostra presenza rispondendo a questa mail o chiamando il numero 3896164728 (Shinhō) o 3664776978 (Sengyō) così da poter gestire la logistica
L’indirizzo è: Strada vicinale degli Archi 1, 01016 Tarquinia; per la geolocalizzazione è possibile inserire il seguente codice:
Da Mercoledì 17 a Domenica 21 Maggio presso Jōhōji si terrà una Fukudenkai, una Sesshin in cui ci dedicheremo alla pratica del kesa e il cucito secondo gli insegnamenti dello Zen Sōtō e di Kōdō Sawaki Roshi, sotto la direzione del Rev. Sengyō Van Leuven.
Sarà possibile contribuire anche alla cucitura di un Funzo-e (un kesa cerimoniale) per il quale è necessario soltanto saper cucire un punto da imbastitura per fissare le decorazioni.
Trattandosi di un momento di ritiro e pratica, è richiesto di limitare al massimo l’uso dei telefoni e dei contatti con l’esterno.
Come sempre sarà possibile arrivare già dalla sera precedente.
Ogni cosa è così com’è, così come deve essere a causa delle cause e delle condizioni.
In questo momento non ci sono rimpianti, facciamo completamente ciò che dobbiamo in questo momento, non in un altro posto o in un altro momento.
In questo momento il valore della vita adesso si trova nella qualità dello zazen, cioè lo zazen autentico. Nello zazen nel quale non ci sono aspettative, nel quale non ci sono punti di vista su come deve essere lo zazen, come deve essere il risveglio. Dimenticare ogni concettualizzazione significa di aprirsi alla realtà dell’universo, la realtà della vita qui ed ora.
Il Dharma, la pratica, viene trasmessa dal Maestro che si dedica completamente al continuo impegno di trasmettere gli insegnamenti ricevuti nel modo corretto, non dettato da idee personali, un costante impegno ad andare al di là dei propri limiti, a mettere in pratica momento per momento quanto gli è stato trasmesso. È ovvio però che questo porterà i suoi frutti solamente se verrà accolto sinceramente dai praticanti, soltanto un impegno effettivo a metterlo in pratica, con tutti i nostri limiti, renderà l’insegnamento vivo e la pratica una condotta di vita.
Questo ritiro è particolarmente dedicato agli antenati. Commemorare gli antenati è fondamentale per un essere umano, per la società. Commemorare è mostrare, coltivare gratitudine per gli antenati. Gratitudine per tutte le condizioni della vita che abbiamo ricevuto, e adesso tocca a noi di fare il migliore delle condizioni, delle circostanze nelle quali ci troviamo. Gratitudine è una qualità del cuore e che permette di praticare la via del Mahayana. Ogni merito della pratica e dello zazen viene dedicato a tutti gli esseri, si riconosce il fatto dell’interdipendenza. Sedersi e praticare la via del mezzo è completamente al di là di ogni speranza di guadagnare, di ottenere qualcosa dallo zazen. Zazen è la base per tutte le altre pratiche del buddhismo, del Mahayana, e lo zazen insegna particolarmente una via della moderazione, una via libera dal desiderio di ottenere. Perciò commemorare, sviluppare la gratitudine, è di incorporare la compassione per tutti gli esseri: questa compassione è un principio di base del buddhismo Mahayana. Se vogliamo praticare, camminare la stessa via dei Buddha e dei Patriarchi, dobbiamo continuamente considerare ogni aspetto della vita con grande compassione. La compassione fa che possiamo sederci, essere in zazen, con il voto di salvare, di aiutare tutti gli esseri senzienti.
Ieri c’era la commemorazione del risveglio del Buddha Shakyamuni ed oggi commemoriamo il secondo Patriarca che si è tagliato il braccio. Due esempi di una grande decisione e perseveranza, una grande fede ed una dedicazione a tutti gli esseri; nel frattempo sono anche esempi perfetti di come, per raggiungere la Via e realizzare il risveglio, si deve fare delle cose, si deve realizzare, fare continuamente. L’altro giorno qualcuno mi ha mandato un testo e mi che diceva: “vedi, non c’è bisogno di praticare perché siamo dall’origine, da sempre Buddha”; ed invece no, abbiamo tutti la possibilità di diventare dei Buddha, abbiamo tutti la natura di Buddha, cioè la Vacuità, l’Impermanenza, ma non siamo dei Buddha.
Durante lo zazen lasciamo andare i pensieri. Abbandonando ogni pensiero ed ogni identificazione, insomma abbandonando corpo-spirito si realizza la Via del Buddha, ogni momento di nuovo, così si realizza il senso profondo della vita. Il senso non si trova in qualcosa al di fuori di noi, in qualcosa di lontano, nel futuro, in un altro luogo, in possesso di qualcun altro. Il senso della vita è qui ed ora realizzare l’importanza di vita e morte, è di realizzare il risveglio di Buddha. Non si può realizzare nulla se non c’è, con una grande regolarità un sedersi nello zazen autentico.
Il M° Deshimaru diceva che lo zazen è tornare alla condizione normale. Ma quale è questa condizione normale? Per svelare questa condizione normale c’è de smettere di creare opposizione, dualità, dubbi. È perciò che nello zazen non si muove, né di corpo né di mente. Questo semplicemente sedersi è il più semplice e nello stesso momento il più difficile. Solo sedersi per l’unico scopo di essere seduto e di non muovere, nessun pensiero, nessun discorso interiore, nessun teatro, film da guardare nella mente.
Durante lo zazen, stando fermi, prendiamo contatto con l’altra dimensione dell’esistenza, non rimaniamo unicamente nella dimensione relativa, sociale, del linguaggio quotidiano. Nello zazen lasciamo andare tutti i pensieri, e andiamo liberamente dal pensiero al non- pensiero al pensiero. Si pensa al non pensare, ci attestiamo aldilà del pensare. Hishiryo è un equilibrio tra il pensiero ed il non-pensiero, un equilibrio che permette di ritrovare la sanità nell’esistenza.
Da Mercoledì 15 a Domenica 19 Marzo presso Jōhōji si terrà una Fukudenkai, una Sesshin in cui ci dedicheremo alla pratica del kesa e il cucito secondo gli insegnamenti dello Zen Sōtō e di Kōdō Sawaki Roshi, sotto la direzione del Rev. Sengyō Van Leuven.
Sarà possibile contribuire anche alla cucitura di un Funzo-e (un kesa cerimoniale) per il quale è necessario soltanto saper cucire un punto da imbastitura per fissare le decorazioni.
Trattandosi di un momento di ritiro e pratica, è richiesto di limitare al massimo l’uso dei telefoni e dei contatti con l’esterno.
Come sempre sarà possibile arrivare già dalla sera precedente.