Un contenitore più grande

di Jocko Beck, Zen Quotidiano (Ubaldini Editore)

A novantacinque anni Genpo Roshi, un grande maestro zen contemporaneo, usò la metafora della ‘porta senza porta’ per indicare che non c’è nessuna porta da varcare per capire cos’è la vita. Eppure, continuò, dal punto di vista della pratica c’è una porta che dobbiamo attraversare: la porta dell’orgoglio. Tutti noi, senza eccezione, dal momento in cui ci siamo svegliati questa mattina, abbiamo incontrato in una forma o nell’altra il nostro orgoglio. Per valicare la porta che non è una porta dobbiamo andare al di là dell’orgoglio.

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La totalità dell’universo

Giornata di zazen a Saint-Thierry – Maggio 2015

Sengyo van Leuven

illustris_box_dmdens_gasvel.png__800x600_q85_cropMantenete gli occhi aperti. Non seguite il vostro desiderio di dormire. Svegliatevi e siate completamente presenti qui e ora. Per essere presenti qui e ora, bisogna che non vi sia nessuno, e nessun attaccamento a un me, a un pensiero, a un concetto, a una aspettativa… dimenticate tutto ciò.

Di colpo, l’essere, così come deve essere, in questo momento appare liberato. Sempre liberarsi dei propri attaccamenti, dei propri concetti. La via del Buddha non è una via che porta alla libertà! Non vi è un punto di arrivo proiettato nel futuro, ma è la via della liberazione: ad ogni istante liberarsi completamente. A ogni istante, nascere, esistere e morire. Continua a leggere

Pratica e risveglio non sono separati

Giornata di zazen a Saint-Thierry – Maggio 2015

di Sengyo Van Leuven

sam-shih-zazen2Respirate con calma. Rilassatevi pur mantenendo la schiena diritta, una postura energica. Rilassatevi, lasciate andare tutte le tensioni: le spalle, la schiena, le gambe, il viso.
Dirigete l’energia che in questo modo viene liberata nel basso ventre, sotto l’ombelico. E’ là che bisogna essere concentrati. E’ là che bisogna concentrare l’energia, e non nella testa.

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Come Praticare Zazen

htdzazen01Studiare la Via del Buddha è studiare se stessi.
Studiare se stessi è dimenticare se stessi.
E dimenticare se stessi è percepire se stessi come tutte le cose.
Realizzare questo è lasciar cadere mente e corpo di se stessi e degli altri.

Dogen Zenji

 

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