La pratica del Kesa

cucitura kesa

La pratica della cucitura del Kesa

La pratica del kesa consiste nel mantenere e praticare lo studio dello Zen, dell’insegnamento di base di Buddha Shakyamuni e dell’insegnamento del Grande Fondatore dello Zen in Giappone nel cui lignaggio siamo ancora oggi iscritti.

Già dal tempo di Buddha Shakyamuni le istruzioni, il modello, lo stato di spirito col quale cercare le stoffe, il punto di cucito, il taglio e l’assemblaggio dei panni, il modo in cui portare e mantenere il kesa era sottomesso a delle regole. Quelle regole sono state trasmesse da patriarca in patriarca e da maestro della trasmissione in maestro della trasmissione. Dogen Zenji lo sottolinea chiaramente e severamente nei capitoli “Kesa-kudoku” e “Den-e” del Shobogenzo.

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Introduzione allo Zen

introduzione allo zen

I N T R O D U Z I O N E    A L L O    Z E N

programma degli incontri:

  • Sabato 2 giugno, ore 11:00: lo Zazen nella tradizione Buddhista Zen Sōtō 
  • Cos’è lo ZaZen – (Introduzione)
  • L’importanza della respirazione
  • Le tecniche di respirazione
  • Gli stati della mente (Hishiryo – Shikantaza – Mushotoku)

 

  • Sabato 9 giugno, ore 11:00: lo Zazen e le regole della pratica
  • Come muoversi all’interno dello Zendo
  • Il cuscino (Zafu) e la corretta postura
  • I gesti ed i rituali della pratica (Gassho, Sanpai, Kyosaku, Kusen)
  • Suoni ed armonia dei gesti
  • L’importanza del praticare con gli altri

 

  • Giovedì 14 giugno, ore 19:00: lo Zazen nella vita quotidiana
  • Presenza mentale, attenzione e rispetto
  • Perseveranza: la pratica durante i momenti difficili della vita
  • I periodi di pratica intensiva
  • Lo Zen nelle attività tradizionali, cucito, origami, cucina

 

Gli incontri si terranno presso la sede del Tempio Buddhista Zen Sōtō Jōhōji (Continuità del Dharma) in via di Villa Lauricella 12 a Roma e saranno sotto la guida del Maestro Sengyo Van Leuven. La conferenza e gli incontri sono aperti a tutti e l’ingresso è libero. Sarà possibile contribuire con un’offerta.

Per maggiori informazioni è possibile inviare email all’indirizzo tempiozenroma@gmail.com oppure telefonare al numero 366-4776978.

 

Fukudenkai – Sesshin cucito 30.05 – 02.06

Nei giorni che vanno dal 30 maggio al 02 giugno 2018 si terrà al Tempio Jōhōji di Roma una Sesshin dedicata al cucito (Fukudenkai) secondo la tradizione del Maestro Kodo Sawaki Roshi.

Durante questi giorni ci si riunirà per praticare l’insegnamento del Buddha e per attualizzare lo spirito di mushotoku e della perseveranza nella realizzazione degli abiti della pratica buddhista Zen Sōtō (Kesa, Rakusu).

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Discorso del Dharma – Hanamatsuri

Hanamatsuri è il festival dei fiori nel quale si commemora la nascita del Buddha.

C’è la primavera, un’altra stagione che inizia, tutto esprime la vita dopo il silenzio e il riposo dell’inverno; tutte le cose riprendono vita. Gli alberi fioriscono, altri fiori sbocciano, la gente riprende energia. La primavera è il simbolo che tutto continua a rinascere; che c’è sempre l’apparire e lo scomparire. In ogni momento c’è il nascere, il vivere e il morire. Lo zazen è l’espressione, il simbolo del voto che abbiamo fatto dentro di noi, spesso inconsciamente, segretamente, di risvegliarci.

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Soto Zen: le origini

Di seguito un estratto del discorso del Dharma, tenuto dal Rev. Taibun San il giorno 16 dicembre 2016 al Tempio Zen Jōhōji di Roma, circa le origini del Buddhismo Soto in Giappone e sull’opera dei suoi fondatori.

1.I due fondatori della tradizione Soto Zen

Due sono ritenuti i fondatori nella tradizione Soto Zen giapponese. Dogen Zenji e Keizan Zenji. Entrambi hanno giocato un ruolo diverso e spesso contrastante nella storia dello Zen Soto. Usando una metafora Dogen è a volte chiamato come il padre e Keizan la madre dello Zen Soto.

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Eiheiji, un viaggio dentro al Monastero di Dogen

Giardini e padiglioni del Tempio di Eiheiji

Eiheiji è famoso in tutto il mondo. Il monastero Zen si trova sulle montagne, a circa 200 chilometri a nordest di Kyoto. Come prescritto da Dogen, fondatore del tempio, il fulcro della pratica è lo zazen: il semplicemente stare seduti per osservare la propria mente ed analizzare sé stessi. La maggior parte dei 150 monaci residenti ha circa 20 anni. Vivono al tempio e dedicano la loro esistenza alla pratica ininterrotta dello zen.

In questo documentario della televisione di stato giapponese, alla quale per la prima volta è stato consentito di accedere senza restrizioni ai luoghi di pratica del monastero di Eiheij, seguiamo la vita dei monaci nel corso di sei mesi, nel rispetto delle stesse regole monastiche create da Dogen Zenji più di 770 anni fa.

Attenzione: il link per poter visionare il documentario sarà funzionante solo fino al 2 maggio 2018